AV 5015 Beige sabbia e AV 1091 Noce naturale: una cucina beige per la vita di tutti i giorni

Semplicemente stare di più a casa

La sobrietà e il comfort possono andare di pari passo? Questa cucina risponde alla domanda senza nemmeno porla. I frontali chiari senza maniglie, in beige sabbia, conferiscono tranquillità all’ambiente. Dietro e accanto a essi si apre il legno di noce: caldo, venato, accogliente. È un progetto pensato per chi ama vivere in spazi aperti e ospitare gli amici, senza che pentole e elettrodomestici dominino l’ambiente. Ciò che serve è a portata di mano. Ciò che non serve scompare dietro ante a scomparsa. Ed è proprio da questo che nasce il fascino di questa cucina beige: superfici chiuse che si fanno da parte ed elementi aperti che possono mettersi in mostra. Per scoprire fino a che punto si spinge la profondità progettuale di questa linea premium, date un’occhiata alla gammadiprodotti«systemat» di Häcker.

Beige sabbia in vetro polimerico: la base dai toni tenui

I frontali sono del modello AV 5015: un frontale in vetro polimerico. Un rivestimento polimerico dello spessore di 2 millimetri costituisce la superficie del frontale e conferisce quell’effetto vetro satinato e luccicante che dona a questa cucina un aspetto così sereno. La superficie è morbida come il velluto, resistente agli urti e altamente resistente ai graffi, oltre che facile da pulire nella vita di tutti i giorni.
Il beige sabbia rappresenta una scelta consapevole contro il bianco. Il bianco definisce i contorni e crea contrasti; una calda tonalità di beige assorbe la luce e la restituisce in modo più morbido. L’ambiente appare più luminoso senza risultare freddo – e il legno trova il suo posto al suo fianco, invece di stonare.
A ciò si aggiunge il design senza maniglie: frontali generosi e ante scorrevoli a tutta altezza senza maniglie visibili creano una superficie quasi architettonica. Scoprite cosa contraddistingue una cucina senza maniglie nella vita di tutti i giorni leggendo la rivista dedicata alle cucine. 

La struttura in noce: il secondo volto di questa cucina

La struttura in noce è il secondo volto di questa cucina. Il noce naturale fa parte delle strutture di design di Häcker: in questo caso la struttura non è un elemento interno, ma un elemento di design. Viene progettata per essere visibile, non nascosta.

Ciò è evidente nelle vetrine e nelle mensole aperte, che sembrano quasi mobili da salotto. Ante in vetro con telai in metallo color bronzo, ripiani in vetro illuminati, strisce luminose verticali: un palcoscenico per bicchieri, ceramiche e tutti quegli oggetti che si desidera mettere in mostra.

La struttura di design diventa visibile ovunque il frontale si ritiri: nelle vetrine, sugli scaffali aperti, nell’armadio alto aperto. Il noce naturale conferisce in questi punti quella tonalità calda che i frontali in beige sabbia lasciano volutamente in sospeso. 

Porte a scomparsa: spazio contenitivo che scompare senza lasciare traccia

Le porte a scomparsa sono porte a filo pavimento che scorrono lateralmente per poi sparire all’interno dell’armadio. Non occupano spazio nella stanza, come farebbe invece una porta a battente aperta. Quando sono aperte, lasciano completamente libero l’armadio; quando sono chiuse, gli armadi alti formano un insieme omogeneo.

Dietro di esse, in questa cucina, si trova una zona che può rimanere a vista ma che può comunque essere chiusa con discrezione. Una zona bar con cantinette per il vino e portabicchieri. Una postazione caffè con un proprio piano di lavoro, su cui può rimanere la macchina. Entrambe sono immediatamente disponibili nella vita quotidiana – e durante la cena con gli ospiti si nascondono di nuovo in pochi secondi.

Gli elementi si estendono per oltre 221 centimetri fino a sotto il soffitto. Questo è il vero vantaggio: la cucina può presentarsi in modo diverso a seconda dell’occasione – come zona di lavoro aperta o come tranquillo spazio abitativo, in cui tutto è nascosto dietro una superficie chiusa. 

La luce come strumento di progettazione

Le vetrine illuminate e i ripiani in vetro mettono in risalto bicchieri, stoviglie e oggetti decorativi. La luce non viene proiettata sui singoli oggetti, ma da dietro e da sotto: ne disegna i contorni, anziché illuminarne le superfici. Il controllo dell’illuminazione indiretta avviene tramite telecomando, interruttori o sistema Smart Home. L’installazione dell’illuminazione va discussa sin dalle prime fasi di progettazione, al fine di pianificare l’illuminazione ottimale per la cucina. 

L'isola cucina come centro di socializzazione

L’isola cucina è il punto di incontro di tutto. Il suo piano di lavoro in marmo Calacatta chiaro con venature dorate riprende la tonalità calda del noce e offre un vivace contrappunto alla sobrietà della facciata. Il piano di lavoro prolungato si trasforma in un bancone: il luogo dove si chiacchiera, si ride, si cucina e si gusta il cibo.

È installato un piano cottura con cappa aspirante integrata: la cappa è incassata nel piano di cottura stesso, lasciando libera la vista sopra l’isola. Chi preferisce posizionare la cappa a soffitto troverà nel ventilatore a soffitto una soluzione altrettanto efficace: entrambe le soluzioni funzionano bene con l’isola.

L’articolo dedicato all’isoladacucina illustra come posizionare correttamente un’isola nella stanza, tenendo conto dei percorsi di movimento, dei posti a sedere e degli allacciamenti. E poiché questa cucina è progettata per essere aperta sul soggiorno, vale la pena dare un’occhiata anche alla cucina a vista. 

systemat: dove il diritto è di casa

Ciò che contraddistingue questa cucina sono i suoi materiali: un frontale in vetro polimerico con un rivestimento dello spessore di 2 millimetri, vera pietra naturale sull’isola, una struttura di design che mette in risalto l’effetto legno. Ciascuno di questi elementi è scelto individualmente e abbinato agli altri.

Da systemat, l’individualità nasce proprio da questa libertà. Ogni cucina viene realizzata singolarmente: frontali, colori dei mobili e altezze vengono combinati in base al progetto – mobili bassi in tre altezze, mobili pensili in sei, mobili alti in otto altezze.

Anche all’interno lo standard rimane lo stesso. Il cassetto SDL ha il telaio più stretto sul mercato. Il telaio è la struttura che sostiene il frontale: più è stretto, maggiore è lo spazio interno a vostra disposizione. A ciò si aggiunge la profondità del corpo di 61 centimetri anziché i 56 usuali sul mercato: circa il dieci per cento in più di spazio nel mobile basso.

Dietro questa cucina di alta gamma c’è un’azienda a conduzione familiare fondata nel 1898 e oggi guidata dalla quinta generazione. La produzione avviene in Germania, in cinque stabilimenti distribuiti su due sedi. Häcker offre una garanzia di 5 più 5 anni sulla linea «systemat». 

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